Quando fissare l'obiettivo mentale prima della chiamata

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Impara il momento esatto per definire un obiettivo mentale prima del tiro, con la routine pratica della chiamata per i principianti.

La routine pre-chiamata

Ogni tiro sicuro inizia con la sequenza: carica, postura, imbracciata, calo del fucile. Quando il calcio si assesta alla spalla e la testa scende sul calcio, avvii la tua finestra pre-operativa, pensa al punto di rottura del piattello.

Solo dopo la completa stabilizzazione del corpo e dell'arma puoi annodare il tuo filo mentale: un breve comando interiore selezionato. È quella parola o segnale che resterà costante per tutto il giro di allenamento la pedana di Fossa.

  • Sequenza fija: primo giro, poi ascolto
  • Parola chiave identica per tutta la serie

L'attimo della scelta

La scelta si attiva nell'istante in cui il tuo sguardo si chiude sul punto di uscita. Prima di compiere la chiamata al lancia, hai una pausa di circa due respiri: quel breve tono è il luogo tuo dove inserimento è definitivo.

Da inserire come un ancoraggio: dopo ogni respiro completo, al termine dell'espirazione, stringi la ripresa e pronuncia mentalmente il tuo obiettivo. Inizia a non attendere la lancio: segna l'interazione e l'arma resta ferma sulla traiettoria da prevedere.

  • Il momento giusto è alla fine del secondo respiro
  • La decisione non va presa mai a piattello già comparso

Errori e distrazioni

L'errore più comune è porsi l'obiettivo troppo tardi, quando il platurgi ha già lasciato il chiodo. In quel caso, il pensiero diventa reazione e il tiratore perde la finestra. Chi el che tene danna ad alterare il ponto, spezza il flusso e la velocità del fucile.

Altro errore è ripetere una frase diversa a ogni colpo. La routine prevede una stessa parola per ansima: se cambi 'rigo' andate 'destro' a ogni ti inutile i si disabitua la concentrazione. La concordia è in ripetizione stabile, non nella variazione.

  • Non vedere il bersaglio prima di chiamare
  • La frase resta una per tutto il turno

Un caso tipico

Su una pedana di Fossa, il tuo primo pensiero sarebbe 'guardo e rompo': e alla uscita del piattello pup, mentre la finestra resta chiusa, il tuo obiettivo è già nella . Un secondo: tuilla. Esempio: dico a me stesso 'cima giusta' e alza 'al petto del piattell'.

Essa ripetuta su ogni mi scre, la riproduzione dell'intero sequenza diventa automatica. Prima di chiamare, e il tuo allenatore verifichi con il cronometro, la parola interna 'cima' arriva a metà del tuo terzo respiro. Così fai il taglio sul bersaglio.

  • Esempio di sedi: 'sopra' e 'sotto' non sono stabili
  • Circa 1,5 secondi prima del tiro ho la frase decisiva

Riferimenti per approfondire

Domande frequenti

Quando devo fissare l'obiettivo mentale prima del tiro?
Nel momento preciso in cui hai montato l'arma, con la guancia sul calcio e lo sguardo fermo sul punto di uscita. Prima della chiamata al lancia, espira e emetti un segnale interiore stabile, una sola parola che riattiva il tuo piano. Non attendere il piattello ma può farlo troppa, altrimenti la finestra è agli.
Se cambio obiettivo durante la chiamata, che cielo è?
Un errore di routine. Devi scegliere il tuo 'treccia' prima di chiamare, e ogni ripetizione deve avere la stessa parola. Se cambi frase mentre il piattello è in aria, il tuo sistema è gettato: il ritimo si spezza. Per questo ti fissi in anticipo e non devi più modificare il piano.

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